Hai risparmi che non vuoi investire in modo rischioso, ma nemmeno lasciare fermi sul conto corrente? Due opzioni sicure e accessibili sono i conti deposito e i buoni fruttiferi postali. Ma quale conviene davvero nel 2025?
Ecco un confronto pratico per aiutarti a scegliere.
🏦 Conto deposito: caratteristiche principali
- Rendimento: variabile, spesso tra 2,5% e 4% lordo
- Vincolo: da 3 a 60 mesi (ma esistono anche conti liberi)
- Rischio: basso, garantito fino a € 100.000 dal Fondo Interbancario
- Liquidità: dipende dal tipo (libero o vincolato)
- Tassazione: 26% sugli interessi
📮 Buoni fruttiferi postali: caratteristiche principali
- Rendimento: crescente nel tempo, da 0,5% a 3,5% lordo (a seconda della durata)
- Vincolo: da 3 a 20 anni, ma rimborsabili in qualsiasi momento
- Rischio: nullo, garantito dallo Stato
- Liquidità: rimborsabili in ogni momento, ma con penalità se prima dei 12/18 mesi
- Tassazione: 12,5% sugli interessi
📊 Tabella comparativa
| Caratteristica | Conto deposito | Buoni fruttiferi postali |
|---|---|---|
| Rendimento medio | 2,5% – 4% lordo | 0,5% – 3,5% lordo |
| Durata | 3 – 60 mesi | 3 – 20 anni |
| Liquidità | Medio-alta | Alta (con penalità iniziale) |
| Rischio | Basso (banca) | Nullo (Stato) |
| Tassazione | 26% | 12,5% |
🧘♀️ Conclusione
- Se cerchi flessibilità e rendimento più alto, valuta un conto deposito vincolato.
- Se preferisci sicurezza assoluta e tassazione agevolata, i buoni postali sono una scelta solida.
La vera chiave è capire il tuo orizzonte temporale e il livello di liquidità che vuoi mantenere.




